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ULRICH
EGGER
« Towndown» |
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ULRICH
EGGER
« Towndown» |
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La
mostra è inserita nei “Parallel Events” di
Manifesta 07
“Towndown” di
Ulrich Egger mette in scena l’idea di un mondo in continua
costruzione in cui l’attività umana è sempre
tesa a distruggere e a ricostruire all’infinito.
Teatro di questo processo sono soprattutto i quartieri periferici che, a differenza
dei centri storici ormai spesso museificati e congelati in un tempo sospeso,
sono invece un laboratorio di progetti ed esperienze. Non a caso l’allestimento
della mostra avvicina lo spettatore all’idea di cantiere: un luogo in
cui si progetta e si costruisce.
Le opere,
foto e scultura, sono collocate all’interno di una struttura
portante in ferro che ne consente una visione bilaterale. Alle
facciate di edifici e vedute di interi quartieri si alternano,
sul lato opposto, le opere che mostrano gli interni di abitazioni
in attesa di essere trasformate o demolite. Questi ambienti,
in cui si rinvengono le tracce e i segni di vita di chi li
ha abitati, costituiscono più propriamente lo spazio
umano del progetto che, seppur evocata come assenza, pone la
presenza umana al suo centro.
Alle immagini,
fissate con l’obiettivo fotografico, è demandato
il compito di arrestare temporaneamente il divenire di una
realtà, di cui ora scopriamo aspetti, prima mai rilevati.
Così, ad esempio ci può sorprendere quella dimensione,
espressione di una bellezza inusuale, che traspare dalle immagini
apparentemente fredde, di edifici, strade e piazze di una periferia
che diventa così “più vicina”
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Die
Ausstellung ist in den Parallel Events von Manifesta 7
Die
Ausstellung praesentiert ein Projekt, das sich mit den peripheren
Stadtgebieten und den Veraenderungen der zeitgenossischen Staedten
befasst.
Der Begriff Peripherie hat heute eine ganz andere existentielle Dimension als
vor wenigen Jahrzehnten. Waehrend die historischen Zentren, die Downtowns,
nunmehr zu Museen erstarrt und in ihrer Zeitlosigkeit eingefroren sind, erweisen
sich die Randgebiete als lebendige Orte in permanenter Veraenderung, in denen
Ideen und Formen entwickelt werden, die in die Zukunft wirken.
Zwischen
Skulptur und Fotografie offenbart Ulrich Eggers Arbeit die
Idee einer Welt n dauernden Rekonstruktion. Man kann das ganze
als Town down bezeichnen. Nicht zufaellig will die Personale
dem Besucher den Eindruck von einer Baustelle vermitteln, eines
Ortes, an dem projektiert und gearbeitet wird.
Der Aufbau
bildet ihre tragende Struktur und gliedert den Ablauf. Auf
einer Seite sind eine Reihe von Arbeiten zu sehen, die das
Aeussere der Gebaeude zeigen. Auf der anderen Seite der Uebersicht
sind die Arbeiten, die sich auf das Innere der Gebaeude beziehen.
Diese sind insbesondere, die eigentlich den menschlichen “Raum” des
Projekts darstellen.
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ULRICH
EGGER
« EXIT » |
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ULRICH
EGGER
« EXIT » |
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Le nuove
opere di U. Egger sembrano nascere da una formula che l'artista
altoatesino ha pazientemente ricercato e sperimentato nel corso
di questi ultimi anni fino al raggiungimento di soluzioni concettuali
e formali che ne caratterizzano singolarmente lo spirito.
Il quadro si è per così dire aperto come una grande superficie
che accoglie su di sé piani fotografici, rilievi plastici ed una pittura
rigorosamente monocroma.
L'uso disinvolto di questi media, così diversi tra loro, ma sorprendentemente
fusi in una totale armonia, trasmette un'idea di libertà.
La molteplice identità dei singoli lavori ci svela ad uno sguardo più attento,
la ìformulaî impiegata da Egger: avvalendosi della fotografia ha
catturato lo spazio reale per liberarlo poi attraverso forme scultoree astratte
in acciaio o ferro e ricorrendo infine alla pittura come legante, come espressione
in cui si condensano esperienze visive ed emozionali.
Il dato reale, fissato dallo scatto dell'artista ci introduce in luoghi che potrebbero
essere definiti del divenire: sono cantieri ove muoiono e nascono edifici, strutture
atte ad ospitare la vita.
Come un attento rilevatore delle geometrie prospettive dell'architettura e dell'archeologia
industriale, Egger ha saputo coglierne il fascino, coniugando a queste immagini
- che si offrono come un'apertura sul reale - espressioni artistiche consolidate
come la pittura e la scultura
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Biografia
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Biographie |
ULRICH EGGER è nato
nel 1959 a S. Valentino alla Muta in provincia di Bolzano.
Attualmente vive e lavora a Merano (Bz).
1985 si diploma all’Accademia di Belle Arti di Firenze.
1984 ha inizio l’attività espositiva con mostre personali e partecipazioni
a collettive in Italia ed all’estero. Nel corso degli anni si occupa del
rapporto tra arte e architettura; dagli anni ’90 gli sono state commissionate
opere private e pubbliche di rilievo. Più recentemente è stato
impegnato in un rapporto di collaborazione con lo Studio di architettura Snoheta
di Oslo (Norvegia).
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ULRICH
EGGER wurde 1959 in St. Valentin auf der Haide (Bz) geboren .
Lebt und arbeitet in Meran (Bz). |
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Esposizioni
recenti
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