top
history
artists & exhibitions
city map
email
     
     
 

Settembre 2008

« Towndown »

 

CATALOGO DELLA MOSTRA - testo a cura di VALERIO DEHO’

KATALOG DER AUSSTELLUNG - Text von VALERIO DEHO’

 
     
     
 

Luglio 2005

« EXIT »

 

Catalogo della mostra con testi di Alessandro Banda e Sepp Mall

   Katalog der Ausstellung mit Text von Alessandro Banda und Sepp Mall
     

 

 
     
ULRICH EGGER
« Towndown»
 
ULRICH EGGER
« Towndown»
     

La mostra è inserita nei “Parallel Events” di Manifesta 07

“Towndown” di Ulrich Egger mette in scena l’idea di un mondo in continua costruzione in cui l’attività umana è sempre tesa a distruggere e a ricostruire all’infinito.
Teatro di questo processo sono soprattutto i quartieri periferici che, a differenza dei centri storici ormai spesso museificati e congelati in un tempo sospeso, sono invece un laboratorio di progetti ed esperienze. Non a caso l’allestimento della mostra avvicina lo spettatore all’idea di cantiere: un luogo in cui si progetta e si costruisce.

Le opere, foto e scultura, sono collocate all’interno di una struttura portante in ferro che ne consente una visione bilaterale. Alle facciate di edifici e vedute di interi quartieri si alternano, sul lato opposto, le opere che mostrano gli interni di abitazioni in attesa di essere trasformate o demolite. Questi ambienti, in cui si rinvengono le tracce e i segni di vita di chi li ha abitati, costituiscono più propriamente lo spazio umano del progetto che, seppur evocata come assenza, pone la presenza umana al suo centro.

Alle immagini, fissate con l’obiettivo fotografico, è demandato il compito di arrestare temporaneamente il divenire di una realtà, di cui ora scopriamo aspetti, prima mai rilevati. Così, ad esempio ci può sorprendere quella dimensione, espressione di una bellezza inusuale, che traspare dalle immagini apparentemente fredde, di edifici, strade e piazze di una periferia che diventa così “più vicina”

 

Die Ausstellung ist in den Parallel Events von Manifesta 7

Die Ausstellung praesentiert ein Projekt, das sich mit den peripheren Stadtgebieten und den Veraenderungen der zeitgenossischen Staedten befasst.
Der Begriff Peripherie hat heute eine ganz andere existentielle Dimension als vor wenigen Jahrzehnten. Waehrend die historischen Zentren, die Downtowns, nunmehr zu Museen erstarrt und in ihrer Zeitlosigkeit eingefroren sind, erweisen sich die Randgebiete als lebendige Orte in permanenter Veraenderung, in denen Ideen und Formen entwickelt werden, die in die Zukunft wirken.

Zwischen Skulptur und Fotografie offenbart Ulrich Eggers Arbeit die Idee einer Welt n dauernden Rekonstruktion. Man kann das ganze als Town down bezeichnen. Nicht zufaellig will die Personale dem Besucher den Eindruck von einer Baustelle vermitteln, eines Ortes, an dem projektiert und gearbeitet wird.

Der Aufbau bildet ihre tragende Struktur und gliedert den Ablauf. Auf einer Seite sind eine Reihe von Arbeiten zu sehen, die das Aeussere der Gebaeude zeigen. Auf der anderen Seite der Uebersicht sind die Arbeiten, die sich auf das Innere der Gebaeude beziehen. Diese sind insbesondere, die eigentlich den menschlichen “Raum” des Projekts darstellen.

     
     
ULRICH EGGER
« EXIT »
 
ULRICH EGGER
« EXIT »
     

Le nuove opere di U. Egger sembrano nascere da una formula che l'artista altoatesino ha pazientemente ricercato e sperimentato nel corso di questi ultimi anni fino al raggiungimento di soluzioni concettuali e formali che ne caratterizzano singolarmente lo spirito.

Il quadro si è per così dire aperto come una grande superficie che accoglie su di sé piani fotografici, rilievi plastici ed una pittura rigorosamente monocroma.
L'uso disinvolto di questi media, così diversi tra loro, ma sorprendentemente fusi in una totale armonia, trasmette un'idea di libertà.

La molteplice identità dei singoli lavori ci svela ad uno sguardo più attento, la ìformulaî impiegata da Egger: avvalendosi della fotografia ha catturato lo spazio reale per liberarlo poi attraverso forme scultoree astratte in acciaio o ferro e ricorrendo infine alla pittura come legante, come espressione in cui si condensano esperienze visive ed emozionali.

Il dato reale, fissato dallo scatto dell'artista ci introduce in luoghi che potrebbero essere definiti del divenire: sono cantieri ove muoiono e nascono edifici, strutture atte ad ospitare la vita.

Come un attento rilevatore delle geometrie prospettive dell'architettura e dell'archeologia industriale, Egger ha saputo coglierne il fascino, coniugando a queste immagini - che si offrono come un'apertura sul reale - espressioni artistiche consolidate come la pittura e la scultura

 

 

     
Biografia
Biographie

ULRICH EGGER è nato nel 1959 a S. Valentino alla Muta in provincia di Bolzano. Attualmente vive e lavora a Merano (Bz).
1985 si diploma all’Accademia di Belle Arti di Firenze.
1984 ha inizio l’attività espositiva con mostre personali e partecipazioni a collettive in Italia ed all’estero. Nel corso degli anni si occupa del rapporto tra arte e architettura; dagli anni ’90 gli sono state commissionate opere private e pubbliche di rilievo. Più recentemente è stato impegnato in un rapporto di collaborazione con lo Studio di architettura Snoheta di Oslo (Norvegia).

  ULRICH EGGER wurde 1959 in St. Valentin auf der Haide (Bz) geboren . Lebt und arbeitet in Meran (Bz).
     
Esposizioni recenti

 

   
 
 
realizzazione RESmedia