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Grosse Erwartung, 2010
tempera all’uovo su tela
Ei-Öltempera auf Leinwand
cm 150 x 120

 
     
 
 

Skysharing, 2010
tempera all’uovo su tela
Ei-Öltempera auf Leinwand
cm 110 x 110
     
     
 
 
 
Sconfinitudine, 2010
tempera all’uovo su tela
Ei-Öltempera auf Leinwand
cm 110 x 110
     
     
 
 

Sconfinitudine, 2010
tempera all’uovo su tela
Ei-Öltempera auf Leinwand
cm 150 x 225
     
     

 

 

 

 

 
Sconfinitudine, 2010
tempera all’uovo su tela
Ei-Öltempera auf Leinwand
cm 86 x 70
     

   

 

 

 
 

Sconfinitudine, 2009
tempera all’uovo su tela
Ei-Öltempera auf Leinwand
cm 120 x 180
 

 

 

 
     

 

 

 

 
Stagione II, 2010
tempera all’uovo su tela
Ei-Öltempera auf Leinwand
cm 150 x 120
 

 

     
 

 

 

 
 
Sconfinitudine, 2010
tempera all’uovo su tela
Ei-Öltempera auf Leinwand
cm 150 x 180
 

 

     
     
 
Horizontal walking, 2010
tempera all’uovo su tela
Ei-Öltempera auf Leinwand
cm 70 x 189
     
     
     
 
Sconfinitudine, 2009
tempera all’uovo su tela
Ei-Öltempera auf Leinwand
cm 120 x 180
     
     
 
     

NATALY MAIER
« SCONFINITUDINE »

NATALY MAIER
« SCONFINITUDINE »

     

L’esposizione personale di Nataly Maier alla Galleria Antonella Cattani contemporary art a Bolzano induce ad una riflessione sul fascino della concretezza e della soggettività della materia pittorica.

L’indagine dell’artista germanica, che prende le mosse da un personale confronto con alcuni capolavori della storia dell’arte occidentale, corre parallela ad una veemente affermazione dell’esperienza emozionale individuale.
Da ciò lo svolgimento della mostra che è composta da disegni ad acquarello su carta di formato intimo – studi accurati di opere rinascimentali e barocche – dai quali prendono origine i dipinti astratti di grande dimensione.
La ripresa del dipinto antico è una forma di racconto che può produrre rimbalzi nelle direzioni più diverse. Negli acquarelli presentati in questa mostra le composizioni di Giotto, Caravaggio e Pontormo… sono rivisitate con il metodo della parafrasi. La banda cromatica che accompagna le stenografie di Nataly Maier dai dipinti antichi serve a stabilizzarle e radicarle in un discorso di valore più generale e tipologico.

Può la pittura aniconica rendere visibile ciò che fugge la rappresentazione, come le sfumature di uno stato emozionale? con i lavori di questa mostra Nataly Maier sembra voler rispondere anche a questo quesito, realizzando dapprima il disegno dell’opera da lei prescelta e isolando contemporaneamente, a lato del foglio, i tasselli cromatici che la caratterizzano.
Nel prendere distanza dall’immagine l’artista si appropia delle cromie spingendole a farsi elemento indagativo di visioni che, perdendo la loro fisicità, mettono in scena i meccanismi e la natura della pittura. Da questo procedimento hanno origine i dipinti su tela che sprigionano una energia piana e naturale; le forme sono disposte per leggi antiche di emergenza e profondità, per relazioni e reciproci coinvolgimenti.
Un rapporto inedito si instaura tra i disegni – analisi di una visione – e i dipinti che assumono invece il tono intimo di un racconto personale.

Die gesamte Untersuchung Nataly Maiers Malkunst, die von einer persoenlichen Konfrontation mit einigen Kunstwerken der europaeischen Kunstgeschichte beginnt, laeuft parallel mit einer vehementen Behauptung der emotionalen und subjektiven Erfahrung.

Ihre kuenstlerische Produktion erweist sich deshalb mit bestimmten Subjekten der Kunstgeschichte intim verbunden und gleichzeitig autonom. Diese dualistische Natur und eine duale Vorgehens- weise beherrscht den Produktionsmechanismus der Arbeiten auf Papier und auf Leinwand.

In den gezeigten Werken werden die Kompositionen von Giotto, Caravaggio und Pontormo,,, wie Visionen aufgefasst und anhand der Methode der Paraphrase untersucht. Das Farbenspektrum, das Nataly Maiers aus den antiken Gemaelden gewonnene Stenografien begleitet, dient dazu, diese festzuhalten und in einen eher typologischen Zusammenhang zu stellen.
Das malerische Paradigma, das aus den visuellen Recherchen der Kuenstlerin erwaechst, hat auf der Suche nach Substanz und Bestaendigkeit die Richtung der antiken Malerei eingeschlagen. Man koennte entgegnen, dass es sich dabei um eine persoenliche Werteskala handelt, aber fuer die Kuenstlerin zaehlt nur, dass diese Tafel mit farbigen Teilstucken,in den Papierarbeiten anwesend, ihr persoenliches Alphabet der Welt darstellt.

Die aus diesem Verfahren entstandenen Leinwaende verstroemen eine umfassende, natuerliche Energie, die den Mineralpigmenten und ihrem Glanz entspringt. In dieser Logik entfalten sich die Formen nach antiken Gesetzen von Ausbuchtung und Vertiefung, durch Beziehungen und gegenseitige Beeinflussung.

   
Biografia
 
Biographie

NATALY MAIER 1957 Monaco di Baviera (D).
Dopo gli studi in filosofia a Tuebingen frequenta (1978-80) la Scuola di Fotografia a Monaco di Baviera.
Dal 1981 vive e lavora a Milano.
Negli anni Ottanta ha inizio l’attività espositiva che si intensifica negli anni Novanta con mostre personali in Italia ed all’estero. Tra personali (dal 2000) si segnalano: In res naturae,Galleria Fumagalli, Bergamo / CP Galerie, Wiesbaden (D) / D’Apres Velasquez, Galleria il Milione, Milano / Ut pictura poesis, Galerie Heufelder, Monaco (D).

NATALY MAIER 1957 geboren in Muenchen (D) lebt und arbeitet in Mailand
1974-78 Studium der Philosophie in Tuebingen / 1978-80 Studium an der Schule fuer Fotographie in Muenchen (D).
Unten den Solo und Ausstellungsbeteiligungen(ab 2000)nennen wir: In res naturae,
Galleria Fumagalli, Bergamo / Werkzyklus-2003 CP Galerie Wiesbaden (D / )D’après Velasquez, Galleria il Milione, Milano / Ut pictura poesis, Galerie Heufelder, Monaco (D)

 
 
realizzazione RESmedia