top
history
artists & exhibitions
city map
email
     
     
 
Maggio 2008
  
     
MARCO TIRELLI
 
MARCO TIRELLI
     

La mostra di M. Tirelli è nel programma di MANIFESTA 7 – PARALLEL EVENTS

L’ opera appositamante creata da Marco Tirelli per la galleria antonella cattani contemporary art è un “ contemporaneo studiolo”, in cui tradizione e storia dell’arte si mescolano alla sensibilità contemporanea di comprendere il mondo in maniera mai assoluta, ma sempre grazie a rimandi, echi e specchi.
L’ ambiente della galleria rivestito di un unico colore si presenta come una scatola magica, in cui galleggiano i disegni a carbone e le tempere a guazzo. Lo sfondo rosso è spazio fisico, ma anche mentale, le opere che vi sono inserite “portano fuori” concretamente e metaforicamente il mondo dell’artista. Marco Tirelli concepisce il suo intervento come un autoritratto, in cui si mescolano forme fisiche e mentali, proprio come avveniva negli studioli dell’Umanesimo.

Gli studioli dei vari principi rinascimentali si sono gradualmente configurati come luoghi della mente, in cui avveniva una sorta di transfert tra gli oggetti esposti alle pareti e la persona che occupava consuetamente lo spazio al loro interno. Tutto aveva il carattere di creazione personalissima, in cui alcuni oggetti accuratamente scelti erano prima di tutto portatori di un”concetto”.
Dagli oggetti disposti sulle pareti dello studio procedeva l’identificazione di chi lo frequentava: sul carattere strettamente personale, diretto, che si instaurava tra il fruitore protagonista e lo studio-lo si gioca anche l’ambiguità concettuale messa in atto da Marco Tirelli.

Sulle pareti che accolgono le opere si realizza un luogo-immagine privo di un centro: ogni lavoro rinvia ad un altro e si modifica nella visione del successivo. Le geometrie che compongono l’insie-me sono degli strumenti per avviare una ricognizione immaginifica del reale, degli stimoli per far
affiorare le cose che stanno nella memoria di chi guarda. L’autoritratto dell’artista così come la visione-identificazione dei fruitori risulta così in continua ri-definizione.
Le forme, le memorie sottese all’intera installazione sono scelte dall’artista e sono frutto di un
“ distillato” della realtà. Grazie alla libertà che scaturisce dal rigore del lavoro – scrive Letizia Ragaglia nel testo in catalogo – alle pareti e nello spazio della galleria si compie un auspicio già così caro a Calvino e sempre perseguito dall’artista romano: ri-conferire potere alle immagini e all’immaginazione

 
Die Ausstellung von M. Tirelli ist im Program von MANIFESTA 7 – PARALLEL EVENTS

Das eigens fuer den Ausstellungsraum der Galerie antonella cattani contemporary art, von Marco Tirelli, konzipierte Werk ist ein zeitgenoessischen “Studiolo”, ein Arbeitszimmer, in dem sich Tradition und Kunstgeschichte mit gegenwaertger Sensibilitaet verbinden, um die Welt nie absolut, sondern immer mit Hilfe von Querverweisen, Echoes und Spiegelungen zu begreifen.
Die in einer einzigen Farbe ausgemalte Galerie praesentiert sich wie eine magische Schachtel, in der die Kohlenzeichnungen und Gouachemalereien dahinschweben. Der rote Hintergrund ist der physische, aber auch mentale Raum, und die darin eingefuegten Werke lassen konkret und metaphorisch die Welt des Kuenstlers hervortreten. Marco Tirelli entwirft diese Installation wie ein Selbstportraeit, in dem sich physische und mentale Formen mischen, gerade so wie in den Studiolos des Humanismus.

Die Arbeitsraeume der verschiedenen Renaissancefuersten haben nach un nach die Gestalt geistiger Orte angenommen, in denen sich eine Art Transfer zwischen den an den Waenden ausgestellten Objekten un der Person, die sich normalerweise im Raum aufhielt, ergab. Alles hatte den Anschein einer ganz persoenlichen Kreation, eines intimen Ortes, in dem einzelne, sorgfaeltig ausgewaelte Gegenstaende als Traeger eines “Begrffes” fungierten.Von den Objekten an den Waenden konnte man auf die Identitaet des Benuetzers schliessen.Mit dem Wesen dieses ganz persoenlichen, direkten Zusammenhang zwischen dem Hauptrezipient und dem Studiolospielt auch die konzeptuelle Zweideutigkeit, die Marco Tirelli hier inszeniert.

An den Waenden, die die Zeichnungen aufnehmen, entsteht ein Bild-Ort ohne eigenes Zentrum: Jede Arbeit verweist auf eine andere und veraendert sich durch die Anschauung der folgenden.Die Geometrien, die das Ganze bestimmen, sind nur Mittel zu einer bildschoepferischen Erkundung des Realen, sie sind Impulse, mit denen Dinge an die Oberflaeche geholt warden kooennen, die bereits im Gedaechtnis des Betrachters befinden. Die Formen und Erinnerungen, die der ganzen Installation zugrunde liegen, sind zwar vom Kuenstler erwaehlt, aber Frucht eines “Destillats” der Realitaet. Dank der Freiheit, die der Rigorositaet dieser Arbeit entspringt,- schreibt Letizia Ragaglia im Text desKatalog – wird an den Waenden und im Raum der Galerie ein Vorsatz in die Tat umgesetzt, der bereits Calvino lieb und vom roemischen Kuenstler seit jeher angestrebt wird: den Bildern und der Vorstellungskraft erneut zur Macht zu verhelfen.

   
Biografia
 
Biographie

Marco Tirelli è nato nel 1956 a Roma, dove vive e lavora. Frequenta l’Accademia di Belle Arti (Roma) diplomandosi nel corso di scenografia con Toti Scialoia. Nel 1978, la prima mostra personale presso la galleria De Ambrogi di Milano. Nel 1982 espone alla Biennale di Venezia, invitato da Tommaso Trini nella sezione “Aperto ‘82”. Seguono numerose mostre personali in Italia ed all’estero e partecipazioni alle Biennali internazionali tra cui la Biennale di San Paolo, la Biennale di Sidney e quella di Parigi. Gli anni ’90 si aprono con la mostra all’American Academy di Roma, che pone in dialogo una collezione di disegni di Tirelli con i wall drawings di Sol LeWitt.
1990 – partecipa con una sala personale alla XLIV Biennale di Venezia. Sempre nello stesso anno
La Galleria Civica di Modena dedica una mostra al disegno di M. Tirelli e nel 1992 una personale, curata da Flaminio Gualdoni e Walter Guadagnini. Nel 2002 si tiene al l’Institut Mathildenhoehe di Darmstadt un’importante mostra antologica dal titolo “Das Universum der Geometrie”, presentata
l’anno successivo alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna. Tra le mostre più recenti – la personale alla galleria Di Meo , Parigi e la partecipazione alla collettiva “San Lorenzo”, Villa Medici, Roma.

 
M. Tirelli ist 1956 im Rom geboren, wo er lebt und arbeitet.
1978 - erste Einzelausstellung, Galerie De Ambrogi, Mailand
1982 - Biennale di Venezia “Aperto ‘82”. Es folgen zahlreiche Ausstellungen in Italien und im Ausland und Beteiligungen an den internationalen Biennali von San Paolo, Sidney und Paris.
Die neunziger Jahre beginnen mit der Ausstellung an der American Academy “Marco Tirelli und Sol Lewitt , Rom.
1990 - XLIV Biennale di Venezia
Einzelausstellung, Galleria Civica di Modena, von F. Gualdoni und W. Guadagnini kuratiert
2002 -Einzelausstellung, “Das Universum der geometrie” Institut Mathildenhoehe, Darmstadt
2003 - Einzelausstellung, Galleria d’Arte Moderna, Bologna
2006 - Einzelausstellung, Galerie Di Meo, Paris
2007 – “San Lorenzo”, Villa Medici, Roma
     
     
realizzazione RESmedia