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GIOACCHINO PONTRELLI
« DI QUANTI MILLIMETRI E’ FATTO IL MONDO? »

Inaugurazione: venerdì 11 novembre 2011, ore 18.30
Il testo che introduce la mostra è a cura di Raffaele Gavarro - l’artista sarà presente

Durata della mostra: dal 12 novembre 2011 al 20 gennaio 2012
Orario: da lunedì a venerdì 10.00 – 12.30 / 15.30 – 19.30
Sabato: 10.00 – 12.30

Vernissage: Freitag 11. November 2011, 18.30 Uhr
Die Ausstellung ist von Raffaele Gavarro kuratiert - Der Kuenstler ist anwesend

Die Ausstellung dauert vom 11.11.2011 bis 20.01.2012
Öffnungszeiten: Mo - Fr 10.00 – 12.30 / 15.30 – 19.30 Sa 10.00 – 12.30

Gioacchino Pontrelli
«
Di quanti millimetri è fatto il mondo? »

 

E’ un desiderio irrazionale quello di misurare il mondo in mm per contenerlo poi in un dipinto con una rappresentazione che, nel farsi, si frammenta in un collage prima visivo e poi propiamente pittorico.
L’esito di questa ricerca si mostra nelle opere che compongono l’esposizione personale di Gioacchino Pontrelli allestita alla Galleria Antonella Cattani contemporary art a Bolzano dal 11 novembre 2011 al 20 gennaio 2012.

A questa pratica Pontrelli giunge dopo essersi appropriato,negli anni, dello spazio e degli oggetti che lo scandiscono; con uno sguardo analitico di chi lavora per concentrazione, isolando e selezionando ha dato vita ad ambienti così reali da illudere anche la nostra percezione. Ad entrare nelle grandi tele non sono infatti gli elementi reali che ci circondano, ma le loro immagini, gli archetipi visivi del teatro della vita contemporanea.
Il potere evocativo della presenza- assenza dell’uomo e delle sue storie quotidiane appartiene a questa iconografia caratterizzata da interni rivisitati dall’artista attraverso lo spessore di un lento lavoro pittorico.
Accanto a queste opere - i lavori - che presentano invece un numero infinito di “schegge” di una realtà che ci appare così volutamente incommensurabile. L’intensità cromatica di alcune delle immagini, disposte come in un intarsio, si alterna alle colature di colore che sembrano turbarne gli equilibri.

“In queste opere Pontrelli fa deflagrare lo spazio nell’asistematica teoria delle immagini che la pittura riconnette in modo imprevedibile”- scrive Raffaele Gavarro nel testo che introduce la mostra e conclude:
“ La pittura è oggi la prova fisica, fondata e garantita dalla sua stessa specifica materialità, che il nostro rapporto di conoscenza con il mondo non passa attraverso la sempre più perfetta capacità di riprodurlo, ma ancora attraverso la distanza che la rappresentazione crea da esso. Una distanza che ci permette di mettere a fuoco, ma anche di verificare le ragioni di quell’accordo sentimentale che si crea e si disfa continuamente tra la nostra idea di mondo e il mondo.

Biografia

GIOACCHINO PONTRELLI è nato nel 1966 a Salerno, vive e lavora a Roma.
MOSTRE (selezione) 2011 VAF - Stiftung 1947 /2010, MART Museo di arte moderna e contemporanea, Rovereto/ 2010 Biennale Postumia,MAN, Museo di arte moderna e contemporanea, Gazoldo degli Ippoliti, Mantova/ 2009 In between, Neuer Kunstverein Aschaffenburg, Aschaffenburg/ 2004 Arte italiana per il XXI secolo, Palazzo della Farnesina, Roma.

Gioacchino Pontrelli
« Aus wie viel Millimetern besteht die Welt? »

Es ist wohl ein irrationaler Wunsch, die Welt in Millimetern auszumessen, um sie dann in einem Gemälde unterzubringen, in einer Darstellung, die sich bei ihrem Entstehen in eine zuerst optische, dann erst eigentlich malerische Collage aufsplittert.

Das Ergebnis dieser herausfordernden Recherche lässt sich ja den Werken der Personale von Gioacchino Pontrelli ablesen, die in der Galerie Antonella Cattani contemporary art in Bozen vom 11. November 2011 bis zum 20. Januar 2012 zu sehen ist.
Seine Vorgangsweise hat sich Pontrelli im Lauf der Jahre erarbeitet, nachdem er sich den Raum und die ihn bestimmenden Objekte zu eigen gemacht hat; dazu bedarf es eines analytischen Blicks, der auf Konzentra- tion abzielt und durch Isolation und Auslese so reale Umräume entstehen lässt, dass sie auch unsere Wahrnehmung täuschen.
In die großformatigen Leinwände finden nämlich nicht die realen Elemente Eingang, die uns umgeben, sondern ihre Bilder, die optischen Archetypen des Theaters, das das zeitgenössische Leben ausmacht.
Die beschwörende Kraft der Präsenz-Absenz des Menschen und seiner alltäglichen Geschichten kennzeichnet diese Ikonographie der Innenräume, die der Künstler mit Hilfe seiner bedächtigen malerischen Arbeit verdichtet und neu interpretiert. Neben diese Werke treten die Arbeiten, die stattdessen eine unendli- liche Anzahl von „Splittern” einer Realität aufweisen, die uns daher bewusst als unermesslich erscheint. Die Farbintensität einiger Bilder, die wie Intarsien angelegt sind, wechselt mit Farbschlieren ab, die deren Gleichgewicht zu stören scheinen.
Die Ausstellung, die von einem Text von Raffaele Gavarro eingefuehrt ist, besteht aus 22 Werken.

Biografia

GIOACCHINO PONTRELLI ist 1966 in Salerno geboren, lebt und arbeitet in Rom. Absolvierte seine Ausbildung an der Kunstakademie in Rom.

AUSWAHL DER AUSSTELLUNGEN: 2011 VAF - Stiftung 1947 /2010, MART Museo di arte moderna e contemporanea, Rovereto/ 2010 Biennale Postumia, MAN, Museo di arte moderna e contemporanea, Gazoldo degli Ippoliti, Mantova/ 2009 In between, Neuer Kunstverein Aschaffenburg, Aschaffenburg/ 2004 Arte italiana per il XXI secolo, Palazzo della Farnesina, Rom.

FIERE

La Galleria è presente a:

ARTE FIERA ART FIRST - Bologna

27>30 GENNAIO 2012

 

Mostra precedente

Claude Viallat
« PURE SURFACE »

L’esposizione personale del maestro francese Claude Viallat inaugura il 23 settembre 2011 la stagione espositiva della Galleria Antonella Cattani contemporary art di Bolzano.

Le venti opere (2009 - 2011) che compongono la mostra hanno per oggetto la pittura e più precisamente quella forma-impronta, ormai nota, che caratterizza il suo lavoro. Un linguaggio questo che si manifesta sin dagli anni sessanta, periodo fra i più creativi dell’avanguardia artistica in Francia e che vedrà Viallat tra i fondatori del movimento Support/Surfaces.
La pittura astratta e la seduzione dell’informale (senza dimenticare Cézanne e Matisse) saranno da subito al centro di una ricerca che porterà l’artista, già negli anni sessanta, ad individuare una forma base, sua caratteristica distintiva. Una sorta di forma-impronta, quasi primitiva, che nella ripetitività trova compiutezza e forza. Ad esprimere invece il suo il rifiuto della pratica e dell’organizzazione industriale della pittura, seguirà l’abbandono della tela montata su telaio e l’utilizzo per dipingere di un supporto non convenzionale. Il supporto su cui Viallat, ancora oggi interviene, è un vero objet trouvè, un piano di colore o, spesso, di più colori, poiché mosaico composto da tessuti diversi; la varietà di quest’ultimi (molte le tipologie che caratterizzano le opere della mostra), dai più poveri ai più raffinati, dai già usati ai nuovi, su cui Viallat è solito dipingere, interagisce con la forma ripetuta in un dialogo che non intende annullare la trama origi- naria. Un’elogio alla PURE SURFACE come recita il titolo della mostra - superficie - sulla quale slanci di colore lasciano l’inconfondibile impronta
.

Biografia

CLAUDE VIALLAT nasce nel 1936 a Nìmes dove vive e lavora. E’ tra i fondatori del movimento francese Support-Surfaces (1969). Nel 1972 partecipa all’esposizione Amsterdam-Paris-Duesseldorfal al Guggenheim di New York.
Nel 1982 espone al Musée Nationale d’Art Moderne , Centre Georges Pompidou, Parigi (mostra antologica), e alla Fundaciòn Joan Mirò di Barcellona.
Sempre nel 1982 tiene una personale da Leo Castelli a N.Y. Nel 1988 è invitato a rappresentare la Francia alla XLIII Biennale di Venezia.Tra le esposizioni più recenti: Musée Matisse, Cateau-Cambresis/ Galleria Daniel Templon, Parigi.

Claude Viallat
« PURE SURFACE »

Die Einzelausstellung des französischen Meisters Claude Viallat eröffnet am 23. September die Saison 2011/12 in der Galerie Antonella Cattani contemporary art von Bozen.

Die in dieser Ausstellung gezeigten zwanzig Werke (2009 - 2011) thematisieren die Malerei, genauer die inzwischen bekannte Form-Spur, die seine Arbeit kennzeichnet. Diese Formsprache tritt schon seit den Sechzigerjahren auf, also in einer Periode, die zu den kreativsten der Avantgarde in Frankreich zählt; Viallat gehört damals zu den Gründungsmitgliedern der Bewegung Support/Surfaces.
Die abstrakte Malerei und die Anziehungskraft des Informel (Cezanne und Matisse nicht zu vergessen) stehen von Anfang an im Zentrum einer Recherche, die Claude Viallat schon in den Sechzigerjahren dazu führt, eine für ihn charakteristische Grundform auszumachen. Ein beinahe primitiv zu nennender Form-Abdruck, der durch die Wiederholung Geschlossenheit und Kraft gewinnt.
Seine Ablehnung der industrialisierten Praxis und Organisation der Malerei drückt er dann dadurch aus, dass er die in einen Rahmen gespannte Leinwand aufgibt und nur noch unkonventionelle Bildträger für seine Gemälde verwendet. Der Bildträger, auf den Viallat auch heute noch malt, ist ein richtiges objet trouvè, eine farbige oder noch häufiger mehrfarbige Fläche, die sogar mosaikartig aus verschiedenen Geweben besteht; ihre Vielfalt, die von den schlichtesten bis zu den raffiniertesten, von bereits gebrauchten zu den ganz neuen reicht, auf die Viallat üblicher Weise malt (auch in der Ausstellung sind viele verschiedene Typen vertreten), tritt mit der wiederholten Form in einen interaktiven Dialog ein, der die ursprüngliche Struktur des Gewebes keineswegs aufheben will. Eine Verbeugung vor der im Ausstellungstitel genannten PURE SURFACE, der Oberfläche, auf der seine Farbschwünge unverkennbare Spuren hinterlassen.

Biographie

CLAUDE VIALLAT ist 1936 in Nîmes geboren, wo er lebt und arbeitet. Er gehört zu den Begründern der französischen Support-Surfaces-Bewegung (1969). 1972 nimmt er an der Ausstellung Amsterdam-Paris-Duesseldorf im Guggenheim-Museum von New York teil.
1982 zeigt er eine Werkauswahl im Musée Nationale d’Art Moderne, Centre Georges Pompidou, in Paris und in der Fundaciòn Joan Mirò von Barcelona.
Außerdem beschickt er 1982 eine Personale bei Leo Castelli in N.Y. 1988 wird er als Repräsentant Frankreichs zur 43. Biennale von Venedig eingeladen. Neuere Ausstellungen: Musée Matisse, Cateau-Cambresis/ Galerie Daniel Templon, Paris

 
realizzazione RESmedia