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NATALY MAIER
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SCONFINITUDINE »

Inaugurazione: venerdì 17 settembre 2010, ore 19.00
In occasione della mostra viene edito un catalogo con testo di Dario Trento
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Durata della mostra: dal
17 settembre 2010 al 25 ottobre 2010
Orario:lunedì 15.30-19.30/dal martedì al venerdì 10.00–12.30 15.30–19.30
Sabato: 10.00 – 12.30

Vernissage: Freitag 17. September 2010, 19.00 Uhr
Zur Ausstellung erscheint ein Katalog. Text von Dario Trento.
Die Ausstellung dauert vom 17.09.2010 bis 25.10.2010
Öffnungszeiten:Mo 15.30-19.30/Di - Fr 10.00–12.30 15.30–19.30/Sa 10.00–12.30

 

 

NATALY MAIER
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SCONFINITUDINE »

 
In occasione della mostra viene edito un catalogo con testo di Dario Trento

L’esposizione personale di Nataly Maier alla Galleria Antonella Cattani contemporary art a Bolzano induce ad una riflessione sul fascino della concretezza e della soggettività della materia pittorica.

L’indagine dell’artista germanica, che prende le mosse da un personale confronto con alcuni capolavori della storia dell’arte occidentale, corre parallela ad una veemente affermazione dell’esperienza emozionale individuale.
Da ciò lo svolgimento della mostra che è composta da disegni ad acquarello su carta di formato intimo – studi accurati di opere rinascimentali e barocche – dai quali prendono origine i dipinti astratti di grande dimensione.
La ripresa del dipinto antico è una forma di racconto che può produrre rimbalzi nelle direzioni più diverse. Negli acquarelli presentati in questa mostra le composizioni di Giotto, Caravaggio e Pontormo… sono rivisitate con il metodo della parafrasi. La banda cromatica che accompagna le stenografie di Nataly Maier dai dipinti antichi serve a stabilizzarle e radicarle in un discorso di valore più generale e tipologico.

Può la pittura aniconica rendere visibile ciò che fugge la rappresentazione, come le sfumature di uno stato emozionale? con i lavori di questa mostra Nataly Maier sembra voler rispondere anche a questo quesito, realizzando dapprima il disegno dell’opera da lei prescelta e isolando contemporaneamente, a lato del foglio, i tasselli cromatici che la caratterizzano.
Nel prendere distanza dall’immagine l’artista si appropia delle cromie spingendole a farsi elemento indagativo di visioni che, perdendo la loro fisicità, mettono in scena i meccanismi e la natura della pittura. Da questo procedimento hanno origine i dipinti su tela che sprigionano una energia piana e naturale; le forme sono disposte per leggi antiche di emergenza e profondità, per relazioni e reciproci coinvolgimenti.
Un rapporto inedito si instaura tra i disegni – analisi di una visione – e i dipinti che assumono invece il tono intimo di un racconto personale.

Biografia

NATALY MAIER 1957 Monaco di Baviera (D).
Dopo gli studi in filosofia a Tuebingen frequenta (1978-80) la Scuola di Fotografia a Monaco di Baviera.
Dal 1981 vive e lavora a Milano.
Negli anni Ottanta ha inizio l’attività espositiva che si intensifica negli anni Novanta con mostre personali in Italia ed all’estero. Tra personali (dal 2000) si segnalano: In res naturae,Galleria Fumagalli, Bergamo / CP Galerie, Wiesbaden (D) / D’Apres Velasquez, Galleria il Milione, Milano / Ut pictura poesis, Galerie Heufelder, Monaco (D).

Zur Ausstellung erscheint ein Katalog. Text von Dario Trento

Die gesamte Untersuchung Nataly Maiers Malkunst, die von einer persoenlichen Konfrontation mit einigen Kunstwerken der europaeischen Kunstgeschichte beginnt, laeuft parallel mit einer vehementen Behauptung der emotionalen und subjektiven Erfahrung.

Ihre kuenstlerische Produktion erweist sich deshalb mit bestimmten Subjekten der Kunstgeschichte intim verbunden und gleichzeitig autonom. Diese dualistische Natur und eine duale Vorgehens- weise beherrscht den Produktionsmechanismus der Arbeiten auf Papier und auf Leinwand.

In den gezeigten Werken werden die Kompositionen von Giotto, Caravaggio und Pontormo,,, wie Visionen aufgefasst und anhand der Methode der Paraphrase untersucht. Das Farbenspektrum, das Nataly Maiers aus den antiken Gemaelden gewonnene Stenografien begleitet, dient dazu, diese festzuhalten und in einen eher typologischen Zusammenhang zu stellen.
Das malerische Paradigma, das aus den visuellen Recherchen der Kuenstlerin erwaechst, hat auf der Suche nach Substanz und Bestaendigkeit die Richtung der antiken Malerei eingeschlagen. Man koennte entgegnen, dass es sich dabei um eine persoenliche Werteskala handelt, aber fuer die Kuenstlerin zaehlt nur, dass diese Tafel mit farbigen Teilstucken,in den Papierarbeiten anwesend, ihr persoenliches Alphabet der Welt darstellt.

Die aus diesem Verfahren entstandenen Leinwaende verstroemen eine umfassende, natuerliche Energie, die den Mineralpigmenten und ihrem Glanz entspringt. In dieser Logik entfalten sich die Formen nach antiken Gesetzen von Ausbuchtung und Vertiefung, durch Beziehungen und gegenseitige Beeinflussung.

Biographie

NATALY MAIER 1957 geboren in Muenchen (D) lebt und arbeitet in Mailand
1974-78 Studium der Philosophie in Tuebingen / 1978-80 Studium an der Schule fuer Fotographie in Muenchen (D).
Unten den Solo und Ausstellungsbeteiligungen(ab 2000)nennen wir: In res naturae,
Galleria Fumagalli, Bergamo / Werkzyklus-2003 CP Galerie Wiesbaden (D / )D’après Velasquez, Galleria il Milione, Milano / Ut pictura poesis, Galerie Heufelder, Monaco (D)

Fiere

La Galleria espone a:

ARTVERONA 10

14>18 OTTOBRE 2010

 

 
Mostra precedente

 

Carlo Bernardini
« La luce che genera lo spazio »

Carlo Bernardini ci stupisce con una installazione site specific che coinvolge l’intero spazio della galleria Antonella Cattani contemporary art.
Le geometrie di luce, costruite mediante dispositivi luminosi (fibre ottiche), rimbalzano fra le pareti e, come lo stesso artista ci rivela “L’installazione si appropria dello spazio e lo fagocita nel suo interno. E’ un rapporto di dominio quello che la forma spaziale instaura con il luogo, lo penetra, lo feconda, lo riduce in suo potere sino a trasformarlo in essa stessa”.

Le linee di luce ridisegnano allo spettatore uno spazio riconfigurato in cui le architetture circostanti continuano ad esistere ma reinterpretate con diverse prospettive, un nuovo piano geometrico vi si sovrappone e contemporaneamente interagisce e dialoga con esse.
La fibra ottica moltiplica le geometrie luminose sulle pareti della galleria che perde il suo ruolo di semplice contenitore trasformandosi in opera d’arte essa stessa.
L’installazione alla Galleria Antonella Cattani contemporary art assume una duplice valenza poichè in essa sono racchiusi i concetti ed i traguardi degli ultimi anni di ricerca dell’artista.

Biografia

CARLO BERNARDINI è nato a Viterbo nel 1966. Si e` diplomato nel 1987 all’Accademia di Belle Arti di Roma. Nel 1997 ha pubblicato il saggio teorico sulla “Divisione dell’unità visiva” edito da Stampa Alternativa. E’ stato invitato a 2 Quadriennali di Roma e a una Triennale di Milano. Opera con la fibra ottica dal 1996; ha realizzato grandi installazioni ambientali esterne in fibre ottiche, e sculture pubbliche permanenti in acciaio inox e fibre ottiche in diverse città italiane. Ha vinto per 2 volte nel 2000 e nel 2005 il premio "Overseas Grantee" della Pollock Krasner Foundation di New York, e nel 2002 il premio Targetti Art Light Collection “White Sculpture”. E’ insegnante di Installazioni Multimediali all’Accademia di Belle Arti di “Brera” a Milano. Vive e lavora a Roma e a Milano. La sua ricerca visiva s’incentra oggi sul concetto di trasformazione percettiva dello spazio attraverso opere tese fra dimensione scultorea ed installativa. Le installazioni ambientali, realizzate con fibre ottiche e superfici elettro-luminescenti creano uno spazio di luce architettonico mentale, incorporeo ma visibile, che cambia totalmente la funzione e la struttura dell’ambiente reale. La luce crea un disegno nello spazio, un disegno che cambia  secondo i punti di vista e secondo gli spostamenti dello spettatore, che si trova a vivere dentro l’opera.

realizzazione RESmedia