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| NATALY
MAIER Inaugurazione: venerdì 17
settembre 2010, ore 19.00 Vernissage: Freitag
17. September 2010, 19.00 Uhr
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NATALY
MAIER
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In occasione
della mostra viene edito un catalogo con testo di Dario Trento
L’esposizione personale di Nataly Maier alla Galleria Antonella Cattani contemporary art a Bolzano induce ad una riflessione sul fascino della concretezza e della soggettività della materia pittorica. L’indagine
dell’artista germanica, che prende le mosse da un personale
confronto con alcuni capolavori della storia dell’arte occidentale,
corre parallela ad una veemente affermazione dell’esperienza
emozionale individuale. Può la pittura
aniconica rendere visibile ciò che fugge la rappresentazione,
come le sfumature di uno stato emozionale? con i lavori di questa
mostra Nataly Maier sembra voler rispondere anche a questo quesito,
realizzando dapprima il disegno dell’opera da lei prescelta
e isolando contemporaneamente, a lato del foglio, i tasselli cromatici
che la caratterizzano. Biografia NATALY MAIER 1957
Monaco di Baviera (D). |
| Zur
Ausstellung erscheint ein Katalog. Text von Dario Trento
Die gesamte Untersuchung Nataly Maiers Malkunst, die von einer persoenlichen Konfrontation mit einigen Kunstwerken der europaeischen Kunstgeschichte beginnt, laeuft parallel mit einer vehementen Behauptung der emotionalen und subjektiven Erfahrung. Ihre kuenstlerische Produktion erweist sich deshalb mit bestimmten Subjekten der Kunstgeschichte intim verbunden und gleichzeitig autonom. Diese dualistische Natur und eine duale Vorgehens- weise beherrscht den Produktionsmechanismus der Arbeiten auf Papier und auf Leinwand. In den gezeigten
Werken werden die Kompositionen von Giotto, Caravaggio und Pontormo,,,
wie Visionen aufgefasst und anhand der Methode der Paraphrase untersucht.
Das Farbenspektrum, das Nataly Maiers aus den antiken Gemaelden gewonnene
Stenografien begleitet, dient dazu, diese festzuhalten und in einen
eher typologischen Zusammenhang zu stellen. Die aus diesem Verfahren entstandenen Leinwaende verstroemen eine umfassende, natuerliche Energie, die den Mineralpigmenten und ihrem Glanz entspringt. In dieser Logik entfalten sich die Formen nach antiken Gesetzen von Ausbuchtung und Vertiefung, durch Beziehungen und gegenseitige Beeinflussung. Biographie NATALY MAIER 1957 geboren
in Muenchen (D) lebt und arbeitet in Mailand |
| Fiere |
La Galleria espone a: ARTVERONA 10 14>18 OTTOBRE 2010
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| Mostra precedente |
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Carlo
Bernardini
« La luce che genera lo spazio » Carlo Bernardini
ci stupisce con una installazione site specific che coinvolge l’intero
spazio della galleria Antonella Cattani contemporary art. Le linee di luce
ridisegnano allo spettatore uno spazio riconfigurato in cui le
architetture circostanti continuano ad esistere ma reinterpretate
con diverse prospettive, un nuovo piano geometrico vi si sovrappone
e contemporaneamente interagisce e dialoga con esse. Biografia CARLO BERNARDINI è nato a Viterbo nel 1966. Si e` diplomato nel 1987 all’Accademia di Belle Arti di Roma. Nel 1997 ha pubblicato il saggio teorico sulla “Divisione dell’unità visiva” edito da Stampa Alternativa. E’ stato invitato a 2 Quadriennali di Roma e a una Triennale di Milano. Opera con la fibra ottica dal 1996; ha realizzato grandi installazioni ambientali esterne in fibre ottiche, e sculture pubbliche permanenti in acciaio inox e fibre ottiche in diverse città italiane. Ha vinto per 2 volte nel 2000 e nel 2005 il premio "Overseas Grantee" della Pollock Krasner Foundation di New York, e nel 2002 il premio Targetti Art Light Collection “White Sculpture”. E’ insegnante di Installazioni Multimediali all’Accademia di Belle Arti di “Brera” a Milano. Vive e lavora a Roma e a Milano. La sua ricerca visiva s’incentra oggi sul concetto di trasformazione percettiva dello spazio attraverso opere tese fra dimensione scultorea ed installativa. Le installazioni ambientali, realizzate con fibre ottiche e superfici elettro-luminescenti creano uno spazio di luce architettonico mentale, incorporeo ma visibile, che cambia totalmente la funzione e la struttura dell’ambiente reale. La luce crea un disegno nello spazio, un disegno che cambia secondo i punti di vista e secondo gli spostamenti dello spettatore, che si trova a vivere dentro l’opera. |
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