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Maggio 2010

« tu X tu »

 

 

     

 

 
     

Gianni Dessì
« tu X tu »

Gianni Dessì
« tu X tu »

     

L’esposizione personale di Gianni Dessì, allestita alla Galleria Antonella Cattani contemporary art a Bolzano, è caratterizzata da un face to face tra l’artista ed uno dei protagonisti più insigni della poesia di inizio XX° secolo: Ezra Pound.

Al centro della mostra, che presenta un nuovo ciclo di opere su tela, è infatti TU X TU, un lavoro di grande dimensione in cui scultura (un impasto di resina colorata e fibra d’agave), pittura ed installazione si intrecciano a delineare i caratteri fisiognomici del grande poeta a cui è dedicata.
E’ un faccia a faccia che l’artista romano instaura con lo spazio della galleria, con le materie della pittura e della scultura e con il ricordo di una immagine del poeta che così appariva in una edizione dei Canti Pisani sul finire degli anni Settanta;

Pensare e presentare una mostra a Bolzano, città nelle cui immediate vicinanze Ezra Pound trascorse una parte degli anni della sua vecchiaia, ha dato così a Gianni Dessì lo spunto per ripensare agli anni d’avvio del suo percorso d’artista, quando appena ventenne incontrò per la prima volta l’opera del poeta americano.
TU X TU , il titolo che l’artista ha scelto per questa mostra, rivela così il desiderio di un confronto con se stesso, con la propia opera, con la propia storia e, di conseguenza, con tutto ciò che di questa, nel tempo, è stato nutrimento e ispirazione.

“Un’ immagine è ciò che presenta un complesso intellettuale ed emotivo in un istante di tempo” ha scritto Ezra Pound. E’ proprio in questa ricerca di una parola/immagine che sia una appari- zione, un attimo in cui la realtà si rivela in una forma essenziale che Dessì rintraccia una conso- nanza importante con il pensiero del poeta.
I dipinti realizzati per questa mostra sembrano voler tradurre questo pensiero, affidato dall’artista
a simboli - immagine che vivono anche dell’emotività del colore.

 

   
Biografia
 
Biographie

Gianni Dessì nasce a Roma nel 1955.
1976 si diploma all’Accademia di Belle Arti in scenografia con Toti Scialoja.
1978 prima esposizione presso la galleria Ugo Ferranti, Roma. Nel corso degli anni Ottanta si intensifica l’ attività espositiva sia in Italia che all’estero fra cui le mostre personali alla Galerie Swart di Amsterdam , Yvon Lambert di Parigi, Galerie Triebold di Basilea, Gian Enzo Sperone di Roma e la Sperone Westwater di New York. Nel 1995 gli viene dedicata un’ampia rassegna antologica alla Galleria Civica d’Arte Contemporanea di Trento a cura di Danilo Eccher. Tra le mostre collettive di quegli anni si segnalano Roma interna al Museum Moderner Kunst –Stiftung Ludwig di Vienna, Concordantiae al Centre Règional d’Art Contemporain di Tolosa, Ultimi quarant’anni. Pittura aniconica alla galleria Comunale d’Arte Moderna di Bologna.
Nell’ultimo decennio si registra una intensa attività espositiva di cui segnaliamo la mostra personale che il Macro di Roma gli dedica nel 2006. Tra le numerose mostre collettive degli ultimi anni si ricordano le due importanti esposizioni dedicate all’esperienza dell’ex Pastificio Cerere a San Lorenzo, la prima tenutasi all’Accademia di Francia a Roma, la seconda nel 2009 al Mart Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Rovereto, in cui Dessì espone accanto a Bruno Ceccobelli, Giuseppe Gallo, Nunzio, Pizzi Cannella e Tirelli.
Sin dagli esordi, Dessì ha mantenuto continui contatti con il mondo del teatro, realizzando più di recente le scenografie per il Parsifal di Richard Wagner, messo in scena con la regia di Peter Stein e la direzione musicale di Claudio Abbado al Festival di Salisburgo e, per citare l’ultimo impegno, nel 2008 /2010 con la realizzazione delle scene per Il castello del duca Barbablù ,opera di Bela Bartok, rappresentato al Teatro della Scala di Milano e rimesso in scena quest’anno al Het Muziektheater di Amsterdam.

 

 
 
realizzazione RESmedia