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Ottobre 2006

 

     
GIULIO TURCATO
 
     

La mostra “Oltre lo spettro del colore” è dedicata a Giulio Turcato, indiscusso protagonista della
rivoluzione astrattista in Italia che ha saputo imporre un proprio linguaggio facendo della forma-colore la ragione di una ricerca che va oltre l’informale.

Fra gli obiettivi dell’artista appunto quello di creare nuovi colori, al di fuori dello spettro solare, in grado di oltrepassare la soglia dell’abitudine visiva ed emanare frequenze psichiche.

Nato a Mantova nel 1912 Turcato compie un percorso originale che, se da una parte, lo vedrà partecipare ai movimenti più significativi sin dalla metà degli anni ’50 come Forma 1, dall’altra ne sottolineerà lo spirito nomade e solitario a tutela di una libertà alla quale non avrebbe saputo rinunciare: quella della sperimentazione.

La mostra presenta una collezione di opere che spaziano dal 1962 al 1980.
Le opere su tela di grande dimensione come “Trasformazione” del 1968, “Itinerari” del 1970 – tecnica mista su gommapiuma – e “Composizione in blu” del 1979, segnano il percorso della mostra in un alternarsi di opere realizzate su carta e su tela.

 
     
Biografia
 

GIULIO TURCATO (Mantova 1912 – Roma 1995)

L’intensa attività espositiva in Italia ed all’estero registra la sua partecipazione, sin dal 1948, alla Biennale di Venezia; a partire da quell’edizione sarà invitato a tutte le successive Biennale di Venezia fino al 1984.

Nel 1957 espone al MOMA di New York nella rassegna curata da L.Venturi.

Nel 1959 partecipa a Documenta II Kassel, al Premio Lissone ed alla mostra alla New Vision Gallery di Londra.

Nel 1961 partecipa alla VI Biennale di Tokio.

Nel 1974 gli viene dedicata una mostra antologica al Palazzo delle Esposizioni di Roma.

Nel 1975 viene allestita una sua mostra antologica al Palazzo delle Prigioni Vecchie di Venezia, presentata da G.Carandente.

Nel 1985 la Staatsgalerie Moderne Kunst di Monaco di Baviera organizza una mostra antologica presentata da Eric Steingraeber.

Nel 1993 è ancora alla Biennale di Venezia, invitato nella sezione intitolata “Opera italiana”.

   
     
     
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