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Emanuela
Fiorelli
« Geometrie
intuitive » |
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Emanuela
Fiorelli
« Intuitive
Geometrien » |
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La
personale di Emanuela Fiorelli, alla galleria antonella cattani
contemporary art, ci invita A VIVERE UN’ESPERIENZA
DELLO SPAZIO TRA DISCIPLINA E SENSI.
L’artista abbina infatti a procedure concettuali rigorose una metodologia
operativa dagli esiti straordinariamente poetici.
Nelle
opere come nelle installazioni predominano evoluzioni di linee
e volumi che sembrano estroflettere o introflettere grazie
all’azione di un filo.
Si tratta di un filo elastico o di cotone che l’artista impiega come
un segno estensibile e malleabile, sensibile alle sollecitazioni che giungono
dall’ ambito in cui viene impiegato.
Le
installazioni site-specific , come nel caso di “Connect”,
realizzata per questa personale, rispondono all’esigenza
di espandere le proprie trame nell’ambiente espositivo,
affrontando direttamente le pareti, i pavimenti e il soffitto;
il filo diviene in questo caso tessuto connettivo che mette
in comunicazione superfici distanti ed opposte.
All’installazione,
che ci invita a vivere il luogo in maniera inedita e personale,
si relazionano le altre DODICI OPERE che compongono la mostra.
A caratterizzarle sono gli elementi astratti che, in queste
opere, si stagliano da una sottile tela di tarlatana colorata.
In
queste “tessiture ambientali” Emanuela Fiorelli
impiega una tecnica affine al ricamo per indagare quello spazio
che noi tutti tentiamo di cogliere razionalmente, ma che infine,
può essere colto effettivamente solo con l’esperienza
dei sensi, di cui le forme geometrizzanti sono solo veicoli.
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Für
eine Raumerfahrung zwischen Disziplin und Sinnlichkeit
In Emanuela
Fiorellis Werk ist das Streben nach Eroberung des Raumes, das
schon für das ganze 20. Jahrhundert charakteristisch war,
als wichtiger, beständiger Bezugspunkt spürbar; doch
emanzipiert sich die Künstlerin davon durch einen ganz
persönlichen Werdegang und eine betont weibliche Nuance.
Ihre Werke und Installationen, in denen Figuren aus Linien und durchsichtigen
Volumen vorherrschen, eröffnen wieder einen Dialog mit der Architektur
und dem Ambiente, den bereits Tatlin und die Gebrüder Pevsner begonnen
hatten.
Emanuela Fiorelli hat mehrmals die Nähe ihrer Recherche zur Poetik von
Fontana, Bonalumi und Castellani betont, also die Tendenz, verborgene Strukturen
des an sich chaotischen Realen sichtbar zu machen, kosmische, übergeordnete
Gesetze mit Hilfe eines wiederholten Zeichenelements zu erfassen. Aber gerade
dieses unzählige Male wiederholte Element kennzeichnet die Künstlerin
und verleiht ihrem Werdegang Originalität. Ihr unermüdliches, präzises
Werken kreiert serielle Strukturen, die im ersten Moment auf einer exakt berechneten,
geometrischen und/oder mathematischen Rigorosität zu basieren scheinen:
Dem Betrachter treten nämlich bunte Leinwände vor Augen, von denen
sich wiederholte geometrische Figuren abheben, Plexiglas-Boxen, die dieselben
oder ähnliche abstrakte Elemente oder lineare Module enthalten, die direkt
in den Raum und seine Koordinaten eindringen. Man bemerkt nämlich keineswegs
auf Anhieb, dass die farbigen Flächen gefärbte Gewebe (nämlich
Stramin) sind und dass die geometrischen Motive aus Baumwollgarn oder elastischen
Fäden bestehen und keiner a priori festgelegten Planzeichnung folgen.
Die römische Künstlerin hat nie verborgen, dass sie dem Zauber der
Architektur erliegt, und in ihrem Dialog mit dieser Disziplin fügt sie
sich – vielleicht auch unbewusst – in eine weibliche Kunsttradition
ein, die auf subtile Weise eine macht-volle Tätigkeit zu unterlaufen versucht,
die traditionell dem Mann als Demiurgen, der projektiert und konstruiert, zugeschrieben
wird. Der Faden und die Stickerei gehören in der abendländischen
Tradition zu den Stereotypen, die mit der Frau verbunden sind. Emanuela Fiorelli
verwirklicht in ihren Raum-Texturen das, was ein Architekt beim Projektieren
anstrebt, nämlich eine Beziehung zwischen verschiedenen Räumen. Die
ohne vorausgehenden Entwurf wiederholten Linien bewegen sich in einem Gebiet,
in dem sie neue Beziehungen herstellen; mit Hilfe einer intuitiven, sensiblen
Geometrie werden die Orte auf unerwartete, persönliche Art und Weise erlebbar.
Wenn man die Arbeiten der Künstlerin überblickt, stellt man fest,
dass dem Raum die Hauptrolle in ihren Werken zukommt, einem Raum, den wir alle
rational zu erfassen versuchen, der aber schließlich, trotz aller Übungsversuche,
doch nur durch die sinnliche Erfahrung wirklich zu erfassen ist, für die
die geometrisierenden Formen nur eine Mittlerrolle spielen.
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Emanuela
Fiorelli
Fiorelli -
Radi |
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Emanuela
Fiorelli
Fiorelli -
Radi |
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Il lavoro
di Emanuela Fiorelli è contemporaneamente espressione
della coscienza dello spazio ed espressione poetica di questo
stesso.
Al pensiero razionale, che sta alla base del proprio lavoro, l’artista
coniuga una pratica antica: quella del cucito e della tessitura.
Il filo, che viene impiegato come “segno tridimensionale”, diviene
modulo moltiplicato, tessuto connettivo di un volume che determina sensazioni
inedite.
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Die
Arbeit von Emanuela Fiorelli ist zugleich Ausdruck des Raumbewusstseins
und poetischer Ausdruck desselben.
Mit dem rationalen Gedanken, auf dem die eigene Arbeit fußt, verbindet
die Künstlerin eine antike Fertigkeit: das Nähen und das Weben.
Der Faden, als “tridimensionales Zeichen” eingesetzt, wird wiederholtes
Muster, verbindendes Gewebe eines Volumens, das neue Empfindungen auslöst.
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Biografia
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EMANUELA
FIORELLI è nata a Roma nel 1970, dove vive e lavora.
Nel 1993 si diploma all’Accademia di Belle Arti di Roma . 1998 – 2001
le vengono assegnate borse di studio per soggiornare in Turchia, Polonia e Stati
Uniti . Nel 2003 è invitata
a partecipare
alla XIV Quadriennale “Anteprima Napoli”. Nel 2004 vince il Premio
Accademia Nazionale di San Luca.
Nel 2007 è invitata
ad esporre nell’ambito del convegno “Matematica e Cultura”,
presso l’Università Cà Foscari, Venezia. Nel
2008 la Gedok la invita con una mostra personale alla Biennale
d’Arte di Karlsruhe (Francoforte).
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Esposizioni
recenti
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Recenti
mostre personali:
2007 Il caos esatto, Auditorium Santa Margherita, Università Cà Foscari,
Venezia 2006 Corpocircuito, Galleria Fioretto, Padova / Fila.mente, Galleria
Costantini Arte Contemporanea, Milano / Caosmo, Galleria Marchetti, Roma 2005
Disarchitexture, Galleria Il Bulino, Roma 2004 Dedali dislessici, Galleria
Andrè, Roma / Premio Giovani Pittura 2004, (1° Premio) Accademia
Nazionale di San Luca, Roma 2000 Ligatura Galleria Monogramma, Roma 1996 Riflessioni,
Associazione Operatori Culturali Flaminia 58, Roma
Recenti
mostre collettive:
2007 Emanuela Fiorelli, Paolo Radi, Galleria Les Chances de l’Art, Bolzano
2006 Marcello Cinque, Emanuela Fiorelli, Paolo Radi, Galleria Paola Verrengia,
Salerno / 5° Premio internazionale di scultura Regione Piemonte, Accademia
Albertina, Torino / Il segno e la materia, Fioretto Arte, Padova / XXXIX Premio
Vasto, Vertigini: il fantastico oggettuale, Musei Civici in Palazzo d’Avalos,
Vasto (PE) / Paesaggio la mente, L.A.C. Arte Contemporanea, Roma 2005 T.E.C.,
Le tecniche esecutive dell’arte contemporanea, Scuderie Aldobrandini,
Frascati, Roma / Lucio Fontana e la sua eredità, Palazzo Pirocchi, Castelbasso,
(TE) / Genius loci, Chiesa di San Tommaso, Viterbo 2004 Fluttuazioni di sensorialità,
Galleria D’Arte Costantini Arte Contemporanea, Milano / Tre visibilità,
P. Cotani, E. Fiorelli, P. Radi, Dedalo Spazio Arte, Trevi, (PG) / Premio Giovani
Pittura 2004, Accademia Nazionale di San Luca, Roma / Oltre il monocromo, Fondazione
Zappettini per l’Arte Contemporanea, Chiavari (GE) 2003 A.R.G.A.M., Sottosopra,
Roma / Collettiva, Galleria Il Bulino, Roma / Anteprima, XIV Quadriennale,
Palazzo Reale, Napoli 2002 Collettiva, Sculpture Space, Utica, New York / Guardando
l’Europa, Palazzo Calabresi, Viterbo / Guardando l’Europa, Inner
Spaces Multimedia, Poznan, Polonia / Art Box , Centro per l’Arte e la
Cultura, Palazzo Vitari, Rende, (CS), in collaborazione con la Galleria VOLUME!,
Roma 2001 Pittura nella luce, ARTantide.com, Showroom, Verona / Intenso essenziale,
XLVI Mostra Nazionale D’Arte Contemporanea, Galleria Civica d’Arte
Contemporanea, Termoli (CB) / Post/Arte installazioni, Palazzo Calabresi, Viterbo
/ Premio Accademia Nazionale di San Luca, Accademia Di San Luca, Roma 2000
Matericamente luce, Cordenons (PN) / Lo scandalo dello spirito, Castello Cinquecentesco,
L’Aquila / Stelle, Galleria Il Bulino, Roma 1999 Il sole del sud Comune
di Ripe San Ginesio (MC) / Opere elementari nuove, Treia (MC) / Translacje ’99
The Collection of the end century, Piotrow Trybunaski, Polonia / Contemporanea,
Carcere di S. Ambrogio, Ferentino (FR) 1998 Installazioni, Città di
Tuscania (VT) / Europa Festival, Concorso Nazionale Opere su carta (premiata),
su invito di Achille Perilli, Comune di Ferentino (FR) / International Plastic
Art Colony, Denizli University, Denizli, Turchia 1996 I luoghi del tempo, Biblioteca
Comunale di Aprilia (LT)
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