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Gennaio 2008

« Geometrie intuitive »

   
     
     
 

Marzo 2007

Fiorelli - Radi

 

 

     

 

 
     
Emanuela Fiorelli
« Geometrie intuitive »
 
Emanuela Fiorelli
« Intuitive Geometrien »
     

La personale di Emanuela Fiorelli, alla galleria antonella cattani contemporary art, ci invita A VIVERE UN’ESPERIENZA DELLO SPAZIO TRA DISCIPLINA E SENSI.
L’artista abbina infatti a procedure concettuali rigorose una metodologia operativa dagli esiti straordinariamente poetici.

Nelle opere come nelle installazioni predominano evoluzioni di linee e volumi che sembrano estroflettere o introflettere grazie all’azione di un filo.
Si tratta di un filo elastico o di cotone che l’artista impiega come un segno estensibile e malleabile, sensibile alle sollecitazioni che giungono dall’ ambito in cui viene impiegato.

Le installazioni site-specific , come nel caso di “Connect”, realizzata per questa personale, rispondono all’esigenza di espandere le proprie trame nell’ambiente espositivo, affrontando direttamente le pareti, i pavimenti e il soffitto; il filo diviene in questo caso tessuto connettivo che mette in comunicazione superfici distanti ed opposte.

All’installazione, che ci invita a vivere il luogo in maniera inedita e personale, si relazionano le altre DODICI OPERE che compongono la mostra. A caratterizzarle sono gli elementi astratti che, in queste opere, si stagliano da una sottile tela di tarlatana colorata.

In queste “tessiture ambientali” Emanuela Fiorelli impiega una tecnica affine al ricamo per indagare quello spazio che noi tutti tentiamo di cogliere razionalmente, ma che infine, può essere colto effettivamente solo con l’esperienza dei sensi, di cui le forme geometrizzanti sono solo veicoli.

 

Für eine Raumerfahrung zwischen Disziplin und Sinnlichkeit

In Emanuela Fiorellis Werk ist das Streben nach Eroberung des Raumes, das schon für das ganze 20. Jahrhundert charakteristisch war, als wichtiger, beständiger Bezugspunkt spürbar; doch emanzipiert sich die Künstlerin davon durch einen ganz persönlichen Werdegang und eine betont weibliche Nuance.
Ihre Werke und Installationen, in denen Figuren aus Linien und durchsichtigen Volumen vorherrschen, eröffnen wieder einen Dialog mit der Architektur und dem Ambiente, den bereits Tatlin und die Gebrüder Pevsner begonnen hatten.
Emanuela Fiorelli hat mehrmals die Nähe ihrer Recherche zur Poetik von Fontana, Bonalumi und Castellani betont, also die Tendenz, verborgene Strukturen des an sich chaotischen Realen sichtbar zu machen, kosmische, übergeordnete Gesetze mit Hilfe eines wiederholten Zeichenelements zu erfassen. Aber gerade dieses unzählige Male wiederholte Element kennzeichnet die Künstlerin und verleiht ihrem Werdegang Originalität. Ihr unermüdliches, präzises Werken kreiert serielle Strukturen, die im ersten Moment auf einer exakt berechneten, geometrischen und/oder mathematischen Rigorosität zu basieren scheinen: Dem Betrachter treten nämlich bunte Leinwände vor Augen, von denen sich wiederholte geometrische Figuren abheben, Plexiglas-Boxen, die dieselben oder ähnliche abstrakte Elemente oder lineare Module enthalten, die direkt in den Raum und seine Koordinaten eindringen. Man bemerkt nämlich keineswegs auf Anhieb, dass die farbigen Flächen gefärbte Gewebe (nämlich Stramin) sind und dass die geometrischen Motive aus Baumwollgarn oder elastischen Fäden bestehen und keiner a priori festgelegten Planzeichnung folgen.
Die römische Künstlerin hat nie verborgen, dass sie dem Zauber der Architektur erliegt, und in ihrem Dialog mit dieser Disziplin fügt sie sich – vielleicht auch unbewusst – in eine weibliche Kunsttradition ein, die auf subtile Weise eine macht-volle Tätigkeit zu unterlaufen versucht, die traditionell dem Mann als Demiurgen, der projektiert und konstruiert, zugeschrieben wird. Der Faden und die Stickerei gehören in der abendländischen Tradition zu den Stereotypen, die mit der Frau verbunden sind. Emanuela Fiorelli verwirklicht in ihren Raum-Texturen das, was ein Architekt beim Projektieren anstrebt, nämlich eine Beziehung zwischen verschiedenen Räumen. Die ohne vorausgehenden Entwurf wiederholten Linien bewegen sich in einem Gebiet, in dem sie neue Beziehungen herstellen; mit Hilfe einer intuitiven, sensiblen Geometrie werden die Orte auf unerwartete, persönliche Art und Weise erlebbar. Wenn man die Arbeiten der Künstlerin überblickt, stellt man fest, dass dem Raum die Hauptrolle in ihren Werken zukommt, einem Raum, den wir alle rational zu erfassen versuchen, der aber schließlich, trotz aller Übungsversuche, doch nur durch die sinnliche Erfahrung wirklich zu erfassen ist, für die die geometrisierenden Formen nur eine Mittlerrolle spielen.

     
     
Emanuela Fiorelli
Fiorelli - Radi
 
Emanuela Fiorelli
Fiorelli - Radi
     

Il lavoro di Emanuela Fiorelli è contemporaneamente espressione della coscienza dello spazio ed espressione poetica di questo stesso.
Al pensiero razionale, che sta alla base del proprio lavoro, l’artista coniuga una pratica antica: quella del cucito e della tessitura.
Il filo, che viene impiegato come “segno tridimensionale”, diviene modulo moltiplicato, tessuto connettivo di un volume che determina sensazioni inedite.

 

Die Arbeit von Emanuela Fiorelli ist zugleich Ausdruck des Raumbewusstseins und poetischer Ausdruck desselben.
Mit dem rationalen Gedanken, auf dem die eigene Arbeit fußt, verbindet die Künstlerin eine antike Fertigkeit: das Nähen und das Weben.
Der Faden, als “tridimensionales Zeichen” eingesetzt, wird wiederholtes Muster, verbindendes Gewebe eines Volumens, das neue Empfindungen auslöst.

     
Biografia

EMANUELA FIORELLI è nata a Roma nel 1970, dove vive e lavora.
Nel 1993 si diploma all’Accademia di Belle Arti di Roma . 1998 – 2001 le vengono assegnate borse di studio per soggiornare in Turchia, Polonia e Stati Uniti . Nel 2003 è invitata a partecipare
alla XIV Quadriennale “Anteprima Napoli”. Nel 2004 vince il Premio Accademia Nazionale di San Luca.
Nel 2007 è invitata ad esporre nell’ambito del convegno “Matematica e Cultura”, presso l’Università Cà Foscari, Venezia. Nel 2008 la Gedok la invita con una mostra personale alla Biennale d’Arte di Karlsruhe (Francoforte).

   
     
Esposizioni recenti

Recenti mostre personali:
2007 Il caos esatto, Auditorium Santa Margherita, Università Cà Foscari, Venezia 2006 Corpocircuito, Galleria Fioretto, Padova / Fila.mente, Galleria Costantini Arte Contemporanea, Milano / Caosmo, Galleria Marchetti, Roma 2005 Disarchitexture, Galleria Il Bulino, Roma 2004 Dedali dislessici, Galleria Andrè, Roma / Premio Giovani Pittura 2004, (1° Premio) Accademia Nazionale di San Luca, Roma 2000 Ligatura Galleria Monogramma, Roma 1996 Riflessioni, Associazione Operatori Culturali Flaminia 58, Roma

Recenti mostre collettive:
2007 Emanuela Fiorelli, Paolo Radi, Galleria Les Chances de l’Art, Bolzano 2006 Marcello Cinque, Emanuela Fiorelli, Paolo Radi, Galleria Paola Verrengia, Salerno / 5° Premio internazionale di scultura Regione Piemonte, Accademia Albertina, Torino / Il segno e la materia, Fioretto Arte, Padova / XXXIX Premio Vasto, Vertigini: il fantastico oggettuale, Musei Civici in Palazzo d’Avalos, Vasto (PE) / Paesaggio la mente, L.A.C. Arte Contemporanea, Roma 2005 T.E.C., Le tecniche esecutive dell’arte contemporanea, Scuderie Aldobrandini, Frascati, Roma / Lucio Fontana e la sua eredità, Palazzo Pirocchi, Castelbasso, (TE) / Genius loci, Chiesa di San Tommaso, Viterbo 2004 Fluttuazioni di sensorialità, Galleria D’Arte Costantini Arte Contemporanea, Milano / Tre visibilità, P. Cotani, E. Fiorelli, P. Radi, Dedalo Spazio Arte, Trevi, (PG) / Premio Giovani Pittura 2004, Accademia Nazionale di San Luca, Roma / Oltre il monocromo, Fondazione Zappettini per l’Arte Contemporanea, Chiavari (GE) 2003 A.R.G.A.M., Sottosopra, Roma / Collettiva, Galleria Il Bulino, Roma / Anteprima, XIV Quadriennale, Palazzo Reale, Napoli 2002 Collettiva, Sculpture Space, Utica, New York / Guardando l’Europa, Palazzo Calabresi, Viterbo / Guardando l’Europa, Inner Spaces Multimedia, Poznan, Polonia / Art Box , Centro per l’Arte e la Cultura, Palazzo Vitari, Rende, (CS), in collaborazione con la Galleria VOLUME!, Roma 2001 Pittura nella luce, ARTantide.com, Showroom, Verona / Intenso essenziale, XLVI Mostra Nazionale D’Arte Contemporanea, Galleria Civica d’Arte Contemporanea, Termoli (CB) / Post/Arte installazioni, Palazzo Calabresi, Viterbo / Premio Accademia Nazionale di San Luca, Accademia Di San Luca, Roma 2000 Matericamente luce, Cordenons (PN) / Lo scandalo dello spirito, Castello Cinquecentesco, L’Aquila / Stelle, Galleria Il Bulino, Roma 1999 Il sole del sud Comune di Ripe San Ginesio (MC) / Opere elementari nuove, Treia (MC) / Translacje ’99 The Collection of the end century, Piotrow Trybunaski, Polonia / Contemporanea, Carcere di S. Ambrogio, Ferentino (FR) 1998 Installazioni, Città di Tuscania (VT) / Europa Festival, Concorso Nazionale Opere su carta (premiata), su invito di Achille Perilli, Comune di Ferentino (FR) / International Plastic Art Colony, Denizli University, Denizli, Turchia 1996 I luoghi del tempo, Biblioteca Comunale di Aprilia (LT)

   
 
 
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