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veduta della mostra in galleria

 
     
 
 

veduta della mostra in galleria
     
     
 
 
 
Senza titolo, 2009
acrilico su frammento di tessuto ricamato
93 x 36 cm
     
     
 
 

Senza titolo, 2011
acrilico su tessuti assemblati
111 x 187 cm
     
     

 

 

 

 

 
FOSenza titolo, 2009
acrilico su due tessuti uniti assieme
189 x 144 cm
     

   

 

 

 
 

Senza titolo, 2011
acrilico su tessuto di tenda
162 x 155
 

 

 

 
     

 

 

 

 
Senza titolo, 2010
acrilico su tessuto di tenda
86 x 83 cm
 

 

     
 

 

 

 
 
Senza titolo, 2009
acrilico su due tessuti uniti assieme
145 x 110 cm
 

 

     

 

 

 

 

Senza titolo, 2011
acrilico su fazzoletto
43 x 44 cm
 

 

     
 

 

 

 
 

Senza titolo, 2009
acrilico su tappeto
113 x 153 cm

 

     
 
     

Claude Viallat
« PURE SURFACE
»

Claude Viallat
« PURE SURFACE
»

     

L’esposizione personale del maestro francese Claude Viallat inaugura il 23 settembre 2011 la stagione espositiva della Galleria Antonella Cattani contemporary art di Bolzano.

Le venti opere (2009 - 2011) che compongono la mostra hanno per oggetto la pittura e più precisamente quella forma-impronta, ormai nota, che caratterizza il suo lavoro. Un linguaggio questo che si manifesta sin dagli anni sessanta, periodo fra i più creativi dell’avanguardia artistica in Francia e che vedrà Viallat tra i fondatori del movimento Support/Surfaces.
La pittura astratta e la seduzione dell’informale (senza dimenticare Cézanne e Matisse) saranno da subito al centro di una ricerca che porterà l’artista, già negli anni sessanta, ad individuare una forma base, sua caratteristica distintiva. Una sorta di forma-impronta, quasi primitiva, che nella ripetitività trova compiutezza e forza. Ad esprimere invece il suo il rifiuto della pratica e dell’organizzazione industriale della pittura, seguirà l’abbandono della tela montata su telaio e l’utilizzo per dipingere di un supporto non convenzionale. Il supporto su cui Viallat, ancora oggi interviene, è un vero objet trouvè, un piano di colore o, spesso, di più colori, poiché mosaico composto da tessuti diversi; la varietà di quest’ultimi (molte le tipologie che caratterizzano le opere della mostra), dai più poveri ai più raffinati, dai già usati ai nuovi, su cui Viallat è solito dipingere, interagisce con la forma ripetuta in un dialogo che non intende annullare la trama origi- naria. Un’elogio alla PURE SURFACE come recita il titolo della mostra - superficie - sulla quale slanci di colore lasciano l’inconfondibile impronta
.

Die Einzelausstellung des französischen Meisters Claude Viallat eröffnet am 23. September die Saison 2011/12 in der Galerie Antonella Cattani contemporary art von Bozen.

Die in dieser Ausstellung gezeigten zwanzig Werke (2009 - 2011) thematisieren die Malerei, genauer die inzwischen bekannte Form-Spur, die seine Arbeit kennzeichnet. Diese Formsprache tritt schon seit den Sechzigerjahren auf, also in einer Periode, die zu den kreativsten der Avantgarde in Frankreich zählt; Viallat gehört damals zu den Gründungsmitgliedern der Bewegung Support/Surfaces.
Die abstrakte Malerei und die Anziehungskraft des Informel (Cezanne und Matisse nicht zu vergessen) stehen von Anfang an im Zentrum einer Recherche, die Claude Viallat schon in den Sechzigerjahren dazu führt, eine für ihn charakteristische Grundform auszumachen. Ein beinahe primitiv zu nennender Form-Abdruck, der durch die Wiederholung Geschlossenheit und Kraft gewinnt.
Seine Ablehnung der industrialisierten Praxis und Organisation der Malerei drückt er dann dadurch aus, dass er die in einen Rahmen gespannte Leinwand aufgibt und nur noch unkonventionelle Bildträger für seine Gemälde verwendet. Der Bildträger, auf den Viallat auch heute noch malt, ist ein richtiges objet trouvè, eine farbige oder noch häufiger mehrfarbige Fläche, die sogar mosaikartig aus verschiedenen Geweben besteht; ihre Vielfalt, die von den schlichtesten bis zu den raffiniertesten, von bereits gebrauchten zu den ganz neuen reicht, auf die Viallat üblicher Weise malt (auch in der Ausstellung sind viele verschiedene Typen vertreten), tritt mit der wiederholten Form in einen interaktiven Dialog ein, der die ursprüngliche Struktur des Gewebes keineswegs aufheben will. Eine Verbeugung vor der im Ausstellungstitel genannten PURE SURFACE, der Oberfläche, auf der seine Farbschwünge unverkennbare Spuren hinterlassen.

   
Biografia
 
Biographie

CLAUDE VIALLAT nasce nel 1936 a Nìmes dove vive e lavora. E’ tra i fondatori del movimento francese Support-Surfaces (1969). Nel 1972 partecipa all’esposizione Amsterdam-Paris-Duesseldorfal al Guggenheim di New York.
Nel 1982 espone al Musée Nationale d’Art Moderne , Centre Georges Pompidou, Parigi (mostra antologica), e alla Fundaciòn Joan Mirò di Barcellona.
Sempre nel 1982 tiene una personale da Leo Castelli a N.Y. Nel 1988 è invitato a rappresentare la Francia alla XLIII Biennale di Venezia.Tra le esposizioni più recenti: Musée Matisse, Cateau-Cambresis/ Galleria Daniel Templon, Parigi.

CLAUDE VIALLAT ist 1936 in Nîmes geboren, wo er lebt und arbeitet. Er gehört zu den Begründern der französischen Support-Surfaces-Bewegung (1969). 1972 nimmt er an der Ausstellung Amsterdam-Paris-Duesseldorf im Guggenheim-Museum von New York teil.
1982 zeigt er eine Werkauswahl im Musée Nationale d’Art Moderne, Centre Georges Pompidou, in Paris und in der Fundaciòn Joan Mirò von Barcelona.
Außerdem beschickt er 1982 eine Personale bei Leo Castelli in N.Y. 1988 wird er als Repräsentant Frankreichs zur 43. Biennale von Venedig eingeladen. Neuere Ausstellungen: Musée Matisse, Cateau-Cambresis/ Galerie Daniel Templon, Paris.

 
 
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