| |
|
|
CARLO
BERNARDINI
« La luce che genera lo spazio » |
|
CARLO
BERNARDINI
« La luce che genera lo spazio » |
| |
|
|
Carlo
Bernardini ci stupisce con una installazione site specific
che coinvolge l’intero spazio della galleria Antonella
Cattani contemporary art.
Le geometrie di luce, costruite mediante dispositivi luminosi
(fibre ottiche), rimbalzano fra le pareti e, come lo stesso artista
ci rivela “L’installazione si appropria dello spazio
e lo fagocita nel suo interno. E’ un rapporto di dominio
quello che la forma spaziale instaura con il luogo, lo penetra,
lo feconda, lo riduce in suo potere sino a trasformarlo in essa
stessa”.
Le linee di luce ridisegnano allo spettatore uno spazio riconfigurato
in cui le architetture circostanti continuano ad esistere ma
reinterpretate con diverse prospettive, un nuovo piano geometrico
vi si sovrappone e contemporaneamente interagisce e dialoga con
esse.
La fibra ottica moltiplica le geometrie luminose sulle pareti
della galleria che perde il suo ruolo di semplice contenitore
trasformandosi in opera d’arte essa stessa.
L’installazione alla Galleria Antonella Cattani contemporary
art assume una duplice valenza poichè in essa sono racchiusi
i concetti ed i traguardi degli ultimi anni di ricerca dell’artista.
|
|
|
| |
|
Biografia
|
|
|
Carlo CARLO
BERNARDINI è nato a Viterbo nel 1966. Si e` diplomato nel
1987 all’Accademia di Belle Arti di Roma. Nel 1997 ha
pubblicato il saggio teorico sulla “Divisione dell’unità visiva” edito
da Stampa Alternativa. E’ stato invitato a 2 Quadriennali
di Roma e a una Triennale di Milano. Opera con la fibra ottica
dal 1996; ha realizzato grandi installazioni ambientali esterne
in fibre ottiche, e sculture pubbliche permanenti in acciaio
inox e fibre ottiche in diverse città italiane. Ha vinto
per 2 volte nel 2000 e nel 2005 il premio "Overseas Grantee" della
Pollock Krasner Foundation di New York, e nel 2002 il premio
Targetti Art Light Collection “White Sculpture”.
E’ insegnante di Installazioni Multimediali all’Accademia
di Belle Arti di “Brera” a Milano. Vive e lavora
a Roma e a Milano. La sua ricerca visiva s’incentra oggi
sul concetto di trasformazione percettiva dello spazio attraverso
opere tese fra dimensione scultorea ed installativa. Le installazioni
ambientali, realizzate con fibre ottiche e superfici elettro-luminescenti
creano uno spazio di luce architettonico mentale, incorporeo
ma visibile, che cambia totalmente la funzione e la struttura
dell’ambiente reale. La luce crea un disegno nello spazio,
un disegno che cambia secondo i punti di vista e secondo
gli spostamenti dello spettatore, che si trova a vivere dentro
l’opera.
|
|
|
| |
|
|
Principali
installazioni ambientali pubbliche in esterno, di grandi dimensioni:
2010 “The Light that Generates Space”,
NIMk - Netherlands Media Art Institute, Sonic Acts, The poetics
of space, Amsterdam.
2009 “Codice Spaziale”, Art First – Fiera di
Bologna, Piazza S.Stefano, Bologna; “Open Minds”,
Villa del Grumello, Como; “Codice Spaziale”, MAM – Museo
Arte Moderna e Contemporanea, Gazoldo degli Ippoliti (MN); “La
Luce che Genera lo Spazio”, Palazzo Litta, Milano.
2008 “Light Waves”, Aeroporto del Salento, Brindisi; “Permeable
Space”, Ciudad De Las Artes Y Las Ciencias, Valencia; “Catalizzatore
di Luce”, Museo d’Arte Contemporanea, Lissone (MI).
2003 “Linea di Luce”, Piazza del Campidoglio, Roma..
2001 “Permeable Space”, Fundaciòn Valparaìso,
Mojàcar, Almerìa; Ancona, Piazza Cavour, “Ancona
Lights”.
2000 “Light Accords”, Palazzo della Ragione - via
Fiume, Padova.
1999 “Spazio Permeabile”, Chiostri di S.Domenico,
Reggio Emilia; “Spazio Permeabile”, Torre del Museo
Civico, Reggio Emilia.
|
|
|
| |
| |
|